E’ possibile visitare la mostra fino al 19 Gennaio 2020. Il Palazzo Ducale – Curiosità Urbino è piena di segreti e misteri, te ne svelo alcuni. Tra le opere d’arte conservate nel Palazzo Ducale troviamo alcuni dei capolavori più stupefacenti dell’ arte italiana, capolavori come  la Madonna di Senigallia, la Flagellazione di Piero della Francesca,  la Muta di Raffaello e il dipinto “La Città Ideale”. The collections belonging to the National Gallery of the Marche are on display in a unique setting: Urbino’s splendid Ducal Palace [in Italian, “Palazzo Ducale”], built for Federico da Montefeltro to promote the glory of his family and at the same time, to express his character as a man of the Renaissance, a man who was able to combine culture, a military career and political prowess. Il monumento più importante di Urbino è sicuramente il Palazzo Ducale, che il critico inglese Sir Kenneth Clark ha definito come "la più bella casa di tutto il Rinascimento", Il grandioso Palazzo - considerato fra le più splendide realizzazioni dell’architettura rinascimentale italiana - fu voluto dal Duca Federico da Montefeltro, che provvide a far abbattere varie costruzioni precedenti, tra cui l’antico “castellare” adiacente al Duomo, Il Palazzo è il simbolo fisico dello Stato rinascimentale: non più un castello basato sui vecchi principi militari di difesa-offesa, ma un palazzo aperto alla circolazione degli uomini e delle idee, Dopo la costruzione di un primo nucleo, affidato all’architetto Maso di Bartolomeo, l’ingrandimento e la trasformazione dell’edificio in reggia furono affidati all’architetto dalmata Luciano Laurana, che elaborò il progetto fondamentale del Palazzo, I lavori ebbero inizio nel 1468 e - salvo un’interruzione dovuta alla morte di Federico (1482) - proseguirono fino al Cinquecento inoltrato: dopo il Laurana, vi posero mano altri architetti, non meri esecutori, quali Francesco di Giorgio Martini, Girolamo Genga e, forse, Leon Battista Alberti, Ne11631 morì Francesco Maria II della Rovere, ultimo duca di Urbino, Il ducato entrò a far parte dello Stato Pontificio, ed il Palazzo divenne sede del Legato apostolico, L’edificio fu spogliato delle ricche collezioni d'arte, prima dalla nipote del duca, Vittoria, poi per opera di vari cardinali che si succedettero alla Legazione, Dopo l’Unità d’Italia, il Palazzo divenne monumento nazionale, ospitò vari uffici e fu variamente restaurato, Nel 1883 ospitò la «Galleria dell'Istituto d'Arte», che poi divenne (1912) Galleria Nazionale delle Marche, Il Palazzo è un edificio dalle strutture solidissime, di armoniosa snellezza nelle forme esterne, di razionale funzionalità nella sistemazione interna; una città in forma di palazzo che divenne ben presto sede elettiva di un nuovo modello di civiltà, come si deduce dalle mirabili pagine del "Cortegiano" di Baldassarre Castiglione, L'asperità del luogo suggerì al Laurana l'ardita soluzione della facciata occidentale, con i Torricini idealmente rivolti in direzione della Toscana; due agili ed eleganti torri che rappresentano l'integrazione perfetta tra architettura e paesaggio e costituiscono probabilmente l'immagine più nota della città di Urbino, Una visita al Palazzo si può così schematizzare: CORTILE D’ONORE Mirabile costruzione del Laurana, per leggerezza ed astrazione geometrica, E’ cinto ai quattro lati da un bel portico ad archi su colonne con capitelli compositi, Sulla prima trabeazione si legge un’iscrizione latina che celebra Federico da Montefeltro, BIBLIOTECA DEL DUCA La celebre biblioteca di Federico, già depredata da Cesare Borgia nel 1502, fu trasferita a Roma nel 1657: i suoi capolavori si trovano nella Biblioteca Vaticana, In alcune sale adiacenti è esposta una serie di formelle, che raffigurano macchine belliche e di pace, opera quattrocentesca di Ambrogio Barocci, su disegno di Francesco di Giorgio Martini, SCALONE MONUMENTALE Opera del Laurana, lo stupendo scalone fu decorato dal Barocci, Contiene lo stemma del duca Federico e una statua dello stesso, opera di Girolamo Campagna (1604), APPARTAMENTO DELLA JOLE Contiene, tra l’altro: una lunetta in terracotta invetriata (Madonna e santi), opera di Luca della Robbia; una testa di Madonna, di Agostino di Duccio; il bassorilievo di Federico da Montefeltro e del segretario Ottaviano Ubaldini, attribuito a Francesco di Giorgio Martini; affreschi attribuiti a Giovanni Boccati; l’alcova del duca Federico, forse di Giovanni da Camerino; una bella tavola (Storia della vita di San Savino) del Boccati; la Crocifissione e la Madonna col Bambino di Girolamo di Giovanni, APPARTAMENTO DEI MELARANCI Accoglie opere del Trecento: un polittico di G, Baronzio, un Crocefisso dipinto del Maestro di Verucchio, un trittico (Incoronazione della Vergine) del Maestro dell'Incoronazione di Urbino, una Madonna col Bambino di A, APPARTAMENTO DEGLI OSPITI E’ decorato da Federico Brandani con stucchi raffiguranti i simboli delle casate dei Montefeltro e dei Della Rovere, Contiene sculture lignee del '400, una raccolta di monete d'oro quattrocentesche trovate a Mondavio, e vari dipinti, alcuni attribuiti ai Crivelli, altri di G, APPARTAMENTO DEL DUCA FEDERICO La Sala delle Udienze ospita due capolavori di Piero della Francesca: la Flagellazione e la Madonna di Senigallia La cappellina di Guidobaldo è ornata da stucchi del Brandani, Baccio Pontelli ha decorato le pareti dello studiolo del Duca con le sue mirabili tarsie, che raffigurano libri, armi, strumenti musicali, il ritratto del duca, le tre Virtù teologali, Giusto di Gand ha dipinto i ritratti di uomini illustri , alcuni dei quali sono oggi al Louvre), Preziose le decorazioni marmoree della cappellina del Perdono, accanto alla quale è il tempietto delle Muse, un tempo ornato da dipinti di Giovarmi Santi, La camera da letto del duca contiene il Ritratto di Federico da Montefeltro e del figlio Guidobaldo di Pedro Berruguete e una tavola - Madonna col Bambino - della scuola del Verrocchio, Notevole la Sala degli Angeli, decorata dal Rosselli, Splendide le porte intarsiate, forse su disegno del Botticelli, La sala è lo scrigno più prezioso, che contiene: la Comunione degli Apostoli, opera di Giusto di Gand (1473); il Miracolo dell'Ostia profanata di Paolo Uccello; la Veduta della città ideale, forse del Laurana, forse di Piero della Francesca; il cassone intagliato e intarsiato, con la quattrocentesca Prospettiva della città, Si nota infine la Sala delle Veglie, ove si tenevano le riunioni e le serate culturali rese celebri dal “Cortegiano” di Baldassarre Castiglione: contiene una Crocifissione e una Pentecoste di Luca Signorelli e la pala Buffi (Madonna col Bambino e santi, 1489) di Giovanni Santi, APPARTAMENTO DELLA DUCHESSA E’ riservato alle opere del Cinquecento, Nel vestibolo spicca l’Annunciazione, vetrata di Timoteo Viti; subito dopo il salotto della Duchessa, sono esposti i capolavori della Galleria Nazionale delle Marche: di Raffaello, La Muta (il Ritratto di gentildonna considerato una delle massime espressioni dell'urbinate) e Santa Caterina d'Alessandria (forse un’opera giovanile); il Cristo benedicente, attribuito al Bramantino; i Santi Tommaso Becket e Martino fra l'arcivescovo Arrivabene e il duca Guidobaldo, opera del Viti; l'Ultima cena e la Risurrezione di Tiziano Vecellio; la Madonna del Soccorso e santi di Raffaellino del Colle; l’Annunciazione di Vincenzo Pagani, Nel guardaroba sono conservate opere di Pellegrino Tibaldi, Taddeo Zuccari e Federico Brandani, Sette arazzi degli Atti degli Apostoli ornano la Sala del trono, il grande ambiente che il duca usava per le feste, APPARTAMENTO ROVERESCO Il secondo piano del Palazzo fu realizzato, su progetto di Bartolomeo Genga, per volere di Guidobaldo Il della Rovere, La prima sezione è dedicata alla pittura, spiccano le opere del Barocci e della sua scuola (l’Assunzione, la Concezione, le Stimmate di San Francesco e la Crocifissione), ma contiene anche opere di O, La seconda contiene il Museo della Ceramica, oltre ad una collezione di disegni e stampe, I MUSEI Il palazzo ospita il Museo Archeologico Lapidario(o Statale), il Museo della Ceramica e la splendida Galleria Nazionale delle Marche, una delle più importanti d'Italia, Per i singoli musei, si rinvia alle specifiche schede. Da Martedì a Domenica: 8.30 – 19.15 (chiusura biglietteria ore 18.15). L’appartamento del Duca è un vero splendore. Questi sono solo alcuni dei segreti che fanno di Urbino e del Palazzo Ducale un gioiello unico. Questo era un trucco utilizzato in passato dalle guardie per comunicare tra di loro. – cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 ed i 25 anni; “Federico edificò un palazzo, il più bello che in tutta Italia si trovi; e d’ogni opportuna cosa sì ben lo fornì, che non un palazzo, ma una città in forma di palazzo esser pareva.”. Se a dare il benvenuto al visitatore che ha trovato parcheggio presso il Mercatale saranno Porta Valbona e lo splendido profilo di Palazzo Ducale, ad accogliere chi lascia l’automobile nei pressi della Fortezza sarà invece il grande Monumento bronzeo a Raffaello. palazzo ducale urbino, urbino palazzo ducale, urbino, galleria nazionale delle marche, guide turistiche urbino, visite guidate urbino, musei urbino, casa natale di raffaello, comune urbino, iat urbino, ufficio turistico urbino, mostre urbino, urbino turismo, itinerari urbino, eventi urbino, alberghi urbino, ristoranti urbino, gradara, castello di gradara, pesaro Questo è il classicismo che deriva dal Rinascimento Italiano, ovvero l ‘esaltazione della semplicità….. Questo cortile è semplicemente perfetto e da qui si possono raggiungere gli antichi locali della Biblioteca, il Cortile del Pasquino, il Museo Archeologico, il Tempietto delle Muse, la Cappella del Perdono, i sotterranei e lo splendido Scalone d’Onore che conduce al primo piano. Il grandioso Palazzo - considerato fra le più splendide realizzazioni dell’architettura rinascimentale italiana - fu voluto dal Duca Federico da Montefeltro, che provvide a far abbattere varie costruzioni precedenti, tra cui l’antico “castellare” adiacente al Duomo. Non è possibile entrare all’interno della Galleria con: borse, zaini, carrozzine, passeggini, ombrelli; fumare nelle sale; mangiare all’interno delle sale. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Galleria Nazionale delle Marche Palazzo Ducale di Urbino Piazza Rinascimento 13, 61029 Urbino (PU) Telefono: 0722 2760 | Fax: 0722 4427 Si realizza quindi il sogno di Federico di donare a Urbino un luogo capace di rappresentarla idealmente in tutto il mondo. Federico sale al comando dello Stato di Montefeltro nel 1444, dopo la congiura di palazzo che mette fine alla vita dissoluta del Duca Oddontanio, suo fratellastro. Il giovane inizia così ad acquisire diverse abitazioni attorno alle proprietà di famiglia e le fa inglobare in una nuova costruzione. Palazzo Ducale e Galleria Nazionale delle Marche. Palazzo Ducale ospita spesso mostre d’arte di rilievo e di grande interesse. +39 0722 2760. Servizi presenti: bookshop, guardaroba, toilettes, ascensore per disabili fino al primo piano. Consenso privacy – Letta l’informativa di cui agli artt. Inoltre continua la politica che permetterà ad Urbino di divenire un polo culturale unico nel suo genere. Do NOT follow this link or you will be banned from the site. Gratuito: Il Palazzo Ducale di Urbino è uno dei più interessanti esempi architettonici ed artistici dell'intero Rinascimento italiano ed è sede della Galleria nazionale delle Marche.. Il palazzo, di proprietà dello Stato Italiano, si trova al centro del borgo storico di Urbino, fiancheggiato da altri monumenti come la cattedrale e il Teatro Sanzio. Foliage nelle Marche, ecco dove ammirarlo! Oggi il Palazzo Ducale di Urbino è sede della Galleria nazionale delle Marche, una serie di stanze che contengono quadri ed opere d’arte di pittori famosi come Tiziano, Paolo Uccello, Orazio Gentileschi, Luca Signorelli.Qui poi si trovano la celebre Città Ideale, la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca e La Muta di Raffaello, opere da vedere e da contemplare in silenzio. I pannelli sono stati intarsiati presso la bottega fiorentina di Baccio Pontelli, seguendo i disegni del Botticelli e di Francesco di Giorgio Martini. Federico riprende il programma di suo padre Guidantonio, volto a consolidarne ed accrescerne i domini. Un luogo mistico, Eremo di Grottafucile a Castelletta di Fabriano, Il sentiero dei folletti di Piobbico (Pu). Palazzo Ducale di Urbino – Galleria Nazionale delle Marche, Piazza Duca Federico 107 – 61029 Urbino – tel. – Settimana dei Musei, che si svolge a inizio Marzo; Il Tuo commento una volta scritto, verrà moderato da Viaggi e Sorrisi. con: borse, zaini, carrozzine, passeggini, ombrelli; fumare nelle sale; mangiare all’interno delle sale. Insomma il Palazzo Ducale è il prototipo del palazzo perfetto, così come riporta la guida del Touring Club: “Costituisce l’archetipo di dimora principesca non fortificata del Rinascimento”. Poi troviamo l’appartamento dei Melaranci. Cosa vedere a Urbino: ancora meraviglie, ancora curiosità. Lo studiolo è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti del Palazzo Ducale. In pochi sanno che il piazzale di Palazzo Ducale funge da amplificatore, metodo che il Duca utilizzava per farsi sentire da tutto il popolo. Non conoscerai mai Urbino se prima non visiti Palazzo Ducale. Ma andiamo a scoprire insieme questa meraviglia che rende ancora più affascinante Urbino. Copyright © 2015 - 2020 Viaggi & Sorrisi by Marta Mancini. Il Palazzo simbolo di una città, di un uomo e anche del Rinascimento stesso. Il Palazzo Ducale di Urbino, infatti, si presenta da subito come la parte più importante della città. istockphotos. Diritti riservati. Il primo appartamento è quello della Jole, raffigurata sul camino della prima stanza. Se ti è piaciuto l’articolo condividilo con i tuoi amici, segui le nostre avventure su Facebook e iscriviti alla newsletter. Un ambiente completamente rivestito da pannelli di legno, anch’essi finemente intarsiati con decorazioni scelte da Federico. – Prime domeniche del mese, limitatamente ai mesi tra Ottobre e Marzo. Il Palazzo del nonno Conte Antonio non è sufficiente ad ospitare un numero di persone così elevato ed in continua crescita e non è neanche appropriato a tanta bellezza. Nella Galleria Nazionale delle Marche sono oggi esposte diverse opere di artisti prestigiosi come Raffaello Sanzio, Guido Reni, Piero della Francesca, Federico Barocci, Luca Signorelli, Giovanni Santi, Paolo Uccello, Francesco di Giorgio Martini, Timoteo Viti, Luca Della Robbia solo per indicarne alcuni.

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