Almeno fino all’intervento di restauro di alcuni anni or sono che interessò, in particolare, la facciata prospiciente la strada, dove i tecnici riportarono alla luce un lacerto incompleto di un grande affresco raffigurante una danza macabra. Via IV Novembre 52 - 24038 S.Omobono Terme (BG) La prima di queste rappresentazioni sembra sia stata quella, ora perduta, ubicata presso il cimitero dei Santi Innocenti di Parigi, databile all’anno 1424, ma che è stata di ispirazione per tutte le altre danze fiorite ben presto in tutta Europa (Svizzera, Inghilterra, Germania, Bretagna, Scozia, Slovenia, Austria, etc. Danza Macabra La Borgata di Cassiglio prende corpo dove l'omonima valle confluisce nel torrente Stabina. La danza macabra - Casa Milesi Tra le pregevoli decorazioni che adornano le pareti esterne di Casa Milesi, i soggetti più significativi riguardano la “Serenata macabra” che occupa la facciata orientale. Baciamorti e' ricordato da antiche tradizioni, secondo le quali i morti, trasferiti per la sepoltura da una valle all'altra , ricevevano qui l'ultimo saluto dai propri congiunti. Piccolo borgo incastonato tra i monti della Valstabina, non annovera episodi di spessore nella sua storia. Sebbene il tema sia similare, quello di Casa Milesi non è classificabile come una danza macabra, ma l'obiettivo rimane lo stesso: ricordare agli uomini che di fronte alla morte siamo tutti uguali. La danza macabra di Cassiglio – Meno conosciuta della “sorella” di Clusone (che ha fatto la propria comparsa anche nel videogioco “The Witcher 3” ), quella brembana è un affresco ordinato su due file sovrapposte in cui scheletri e umani sono disposti in ordine alternato. Queste raffigurazioni macabre avevano lo scopo religioso di ricordare a tutti i fedeli l’ineluttabilità della fine e di mostrare come di fronte alla morte gli esseri umani siano tutti uguali. Dietro di lui due anziane figure dagli abiti logori lo seguono, incatenate. Dapprima (fascia in alto a sinistra) incontriamo la figura del papa affiancato da un personaggio di rango elevato di un ordine monastico. Vuoi ricevere ogni settimana le nostre notizie ?? Da qui il sentiero sale al Passo Baciamorti, tappa dell'antica via che conduceva in Val Taleggio e in Valsassina. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Bergamo In questa festa di origine celtica (e non americana come si pensa) si celebra il culto dei morti: leggenda vuole che i propri cari divenuti spiriti si uniscano al mondo dei viventi dissolvendo temporaneamente le leggi del tempo e dello spazio. Ma andiamo con ordine, perché questo non è l’unico e più antico tesoro del paese, dato che a circa un centinaio di metri a valle sorge la chiesa parrocchiale intitolata a S. Bartolomeo, consacrata nel 1468 e che, in seguito ad una serie di ampliamenti e rimaneggiamenti, si presentava esternamente sobria e disadorna. Oggi e' meta di escursionisti che intraprendono il sentiero delle Orobie Occidentali (N° 101), che inizia appunto al Lago di Cassiglio. Il movimento è sospeso: non si sa quando questo avverrà se presto o tardi ma potrebbe essere in qualunque istante. All’ineluttabilità della morte si rifà anche l’affresco settecentesco di Casa Milesi definito, a torto, come Danza Macabra. La narrazione avviene su un unico piano distinta in due parti: a sinistra due musici, in un ambiente che ricorda in qualche modo quello veneziano del Settecento, suonano una serenata ad una dama affacciata alla finestra; spostando lo sguardo a destra avviene un cambio di scena radicale, dove uno scheletro arciere sta per scoccare una freccia che trafiggerà uno dei due uomini. Siamo bensì alla presenza di un dipinto riferibile al filone del memento mori e della vanitas che diventano popolari nella pittura cristiana della Controriforma, nell’ambito della natura morta di cui l’esempio più tipico è quello di un teschio posizionato accanto a fiori o frutta, ma anche in scene in cui la morte avvicina dei viventi intenti alle loro attività mondane. Per quanto riguarda l’Italia, il primo ciclo di questo tipo è la Danza Macabra di Saluzzo, datata 1430-1460 mentre particolarmente famoso e oggetto di molti studi è il ciclo di Clusone del 1485, di cui l’affresco di Cassiglio potrebbe essere un predecessore (per un elenco dei cicli di affreschi, qui). Anche il nostro affresco segue questa modalità: i personaggi sono disposti su due file sovrapposte. 'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+'://platform.twitter.com/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs'); La Voce delle Valli e P.IVA 13428550159 Società del Gruppo Netweek S.p.A. C.F. Nella seconda fascia, più rovinata della precedente e meno leggibile, si riescono ad individuare dei personaggi femminili e scheletri dai lunghi capelli biondi, che completano l'affresco. Da qui il sentiero sale al Passo Baciamorti, tappa … Casa mia è qua', La Valle nel Tubo - Il tetto della Valle Imagna a bordo del ''Crazy Camper'', Coronavirus: nuovi casi in Valle Brembana e Valle Imagna. Nella fascia in alto a sinistra si trova il Papa, riconoscibile dalla tiara che porta in testa, affiancato da un altro personaggio di rango elevato individuabile nella figura dell'Imperatore che sfoggia un copricapo a corona e uno scettro ed orbe terraqueo, simbolo del potere temporale. Chi risale la Valle Brembana seguendo la direttrice della post-medievale via Priula verso il Passo di San Marco incontra, in prossimità dell’abitato di Olmo al Brembo, la deviazione per la Val Stabina che porta fino a Valtorta e da lì alla Valsassina. Alla destra viene l’Imperatore con un copricapo con corona ed in mano scettro ed orbe terraqueo simbolo del potere temporale sul mondo e poi una serie di nobili identificati tutti da scettri e cappelli di diverse fogge avvicinabili a raffigurazioni iconografiche coeve. Che cos’è una “danza macabra. ), tra Quattrocento e Cinquecento, con attardamenti fino al Settecento. La narrazione avviene su un unico piano ed è distinta in due parti: sulla sinistra troviamo due musici, un cantante e un suonatore di mandola, intenti a fare una serenata a una dama affacciata alla finestra, per conto di un signore che osserva la scena. Successivamente si trova un'altra serie di nobili, tutti identificabili da scettri e cappelli di diverse fogge e tipologie. E anche se ora si tratta perlopiù di una ricorrenza dallo stampo commerciale, in entrambi i casi il sentimento alla base è quello del “memento mori” (“ricordati che devi morire”), che ricorda un altro importante tema iconografico tardomedievale che si può incontrare anche nella nostra Valle Brembana. !function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)? Un movimento quasi sospeso nel tempo e pregno di incertezza: lo scheletro, simbolo universale della caducità del tempo, pronto a porre fine alla vita in un delicato seppur naturale equilibrio. Chi risale la Valle Brembana seguendo la direttrice della post-medievale via Priula verso il Passo di San Marco incontra, in prossimità dell’abitato di Olmo al Brembo, la deviazione per la Val Stabina che porta fino a Valtorta e da lì alla Valsassina. Unipersonale Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F. Direttore Responsabile Marco Locatelli, Incroci Studio di Psicologia - I figli non vi rispettano? Cosa è, precisamente, una “danza macabra”? Ma le singolarità dipinte sul palazzo Milesi non terminano qui: sul fronte opposto alla strada galline e galli razzolano indisturbati sulla facciata mentre al di sotto della scena del Memento Mori un orso ci guarda da dietro un cipresso, una scimmia è intenta a cogliere dei fiori, mentre un cane, quasi completamente sparito, corre allegramente, mentre una colomba con in bocca un ramoscello di ulivo ed un buffo animaletto bianco fanno capolino dalle finte finestre ovali dipinte sul sottotetto. La Danza Macabra di Cassiglio. L’affresco di Casa Milesi. La storia del piccolo Golia, Le nostre Leggende - Quella messa sacrilega in Val Vedra di Oltre il Colle, Giovani e Lavoro - La 23enne di S.Giovanni che prosegue l'attività dei bisnonni: 'Estero? Nella seconda fascia i personaggi sono più rovinati e meno leggibili ma si intuiscono dei personaggi femminili e la presenza di scheletri con lunghe chiome bionde. I costumi dei quattro personaggi paiono usciti direttamente dalla commedia dell’arte e ci riportano nell’ambiente veneziano del Settecento: lui pomposamente vestito di un abito color porpora, lei con indosso un ricco vestito, parrucca impomatata colta nell’atto di accarezzare il suo animaletto da compagnia. I dipinti dedicati a questo tema iconografico sono visitabili in diverse località d'Europa, dalla Croazia alla Francia, fino in Germania e Svizzera e Polonia. 12925460151. Tutti i diritti riservati. La “danza macabra” di Casa Milesi – Si tratta di un affresco settecentesco, ben più famoso del precedente e definito erroneamente come “danza macabra”, ma in realtà rappresentazione di qualcosa di più particolare e differente, seppur gravitante attorno al tema della morte. La Borgata di Cassiglio prende corpo dove l'omonima valle confluisce nel torrente Stabina. Salendo per la Valle Brembana e lungo la direttrice post-medievale della via Priula si incontra Cassiglio, un paese di poche anime ma dal bagaglio artistico incredibile. Il nome deriva da maqabir, مَقَابِر, che in arabo significa “cimitero” e s riferisce a un particolare tema iconografico tardo-medioevale nel quale è rappresentata una danza fra uomini e scheletri, solitamente alternati. Cassiglio, la bella danza macabra e un paio di altri tesori artistici. Dietro questo simbolo della morte ecco due anziane figure dai costumi dimessi, forse un operaio delle miniere o dei forni o della valle ed una pia donna con in mano un rosario, lo seguono incatenate. Interessantissimo notare le puntuali corrispondenze tra l’iconografia dell’affresco di Cassiglio con raffigurazioni dello stesso periodo: Il papa, per esempio, riconoscibile dalla tiara (l’alto copricapo ad ogiva al quale si applicavano dopo il 1314 tre corone), può essere avvicinato alla raffigurazione presente nella carta dei Tarocchi conservata alla biblioteca Pierpont-Morgan di New York e datata 1450 ca. Il video della pazza esultanza del telecronista russo al gol di Miranchuk contro l’Inter, Che bravo Romero, ottimo anche Ruggeri e applausi per Sportiello e Miranchuk, A Bergamo il contagio avanza, ma a piccoli passi (per ora), Contagi in provincia: 3.533 bergamaschi in isolamento obbligatorio perchè positivi. Dati Comune per Comune 7-13 novembre, Incidente a Ubiale Clanezzo: coinvolte due persone, una in codice rosso, “Ergomask”, la prima mascherina nata a San Giovanni Bianco: le prime donate a 700 studenti, Enzo Agenzia Autoscuola assume ad Almenno San Bartolomeo: l'offerta di lavoro. Il motivo iconografico dello scheletro arciere che trafigge i vivi può ricollegare questa raffigurazione, per esempio, al Trionfo della Morte dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone, ma non è avvicinabile ad una danza macabra. La danza macabra, invece, si presentava con una mentalità differente, che voleva inquadrare la morte con una visione più individualistica e in qualche modo vicina alla realtà, talvolta con ironia nei confronti delle gerarchie sociali dell'epoca che venivano spesso raffigurate in questa danza alternati a scheletri. © Copyright 2020 Dmedia Group SpA. Realizzato certamente nella seconda metà del Quattrocento (verosimilmente nel 1468 o negli anni immediatamente successivi), l’affresco venne nascosto da successivi strati di intonaco. Ottobre è diventato, ormai anche nei nostri luoghi, il mese dedicato ad Halloween per eccellenza. Iscrivi alla Newsletter. In realtà non si tratta di una raffigurazione di una teoria danzante ma di qualcosa di ben diverso e singolare. Al turista più attento non sarà sfuggito che sulle facciate di alcune vecchie case del paese fanno bella mostra di se’ alcune figure affrescate che i più conoscono come “la danza macabra” di Palazzo Milesi. Cassiglio (Cassèi in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 112 abitanti della provincia di Bergamo. Si tratta della “Danza Macabra”, una danza fra uomini (anche di ceti abbienti) e scheletri con l'obiettivo di donare una visione individualistica della morte e del destino ineluttabile di tutti gli uomini. – Per capirlo bisogna fare un salto indietro nel tempo, fino all'Alto Medioevo, dove a farla da padrone erano i temi apocalittici come rappresentazioni del giudizio universale. In queste raffigurazioni, solitamente i partecipanti alla danza non erano disposti in ordine casuale ma seguivano una gerarchia; inframmezzati a scheletri e cadaveri danzanti simbolo della morte, venivano le principali figure-simbolo del potere dell’epoca: il papa, l’imperatore, l’imperatrice, il cardinale e il re, il vescovo, il duca e via via nobili, notabili, militari ed ecclesiastici fino a giungere al popolino e ai neonati. La Danza Macabra La Borgata di Cassiglio prende corpo dove l'omonima valle confluisce nel torrente Stabina. Se lo sguardo si sposta verso sinistra, la scena cambia radicalmente: ecco che uno scheletro arciere, alle spalle del signore indaffarato nel suo corteggiamento mondano, sta per incoccare la freccia con cui lo trafiggerà. Bimbo dirottato da S.Giovanni a Bergamo per tre punti di sutura: ''Eccesso di prudenza, ci scusiamo con l... La Voce delle Valli Copyright 2017, All Rights Reserved. La danza macabra di Cassiglio – Meno conosciuta della “sorella” di Clusone (che ha fatto la propria comparsa anche nel videogioco “The Witcher 3”), quella brembana è un affresco ordinato su due file sovrapposte in cui scheletri e umani sono disposti in ordine alternato. Per rimanere aggiornato sulle principali notizie di tuo interesse, Il primo circuito di media locali in Italia, Servizi informatici provveduti da Dmedia Group SpA Soc. Qui, su una facciata della chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo di origine Quattrocentesca, fa bella mostra di sé un frammento incompleto di un più grande affresco raffigurante una danza macabra, venuto alla luce dopo un recente intervento di restauro. P.IVA: 04228230167 e-mail: info@lavocedellevalli.it Da qui il sentiero sale al Passo Baciamorti, tappa … Lungo questo percorso si attraversa Cassiglio, un piccolo abitato di circa un centinaio di abitanti («Siamo sempre di meno», dice una signora incontrata in una rigidissima mattinata di dicembre), conosciuto agli appassionati di escursionismo in montagna perché da qui parte il sentiero CAI 101. Il pensiero della Morte non era cosi' poi peregrino da queste parti, se la caducita' della vita secondo un destino incombente e casuale in ogni eta' e in ogni stagione e' il motivo dominante degli affreschi di casa Milesi che raffigurano la piu' curiosa danza macabra della Valle Brembana.

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